Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles

Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Under 14 senza  cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
E’ un dato ormai acquisito da numerosi studi effettuati sull’argomento che l’abuso nell’utilizzo dei cellulari da parte dei ragazzi incide negativamente su memoria, concentrazione e creatività.
Proprio sulla scorta di ciò, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha dichiarato di voler formalizzare ufficialmente nei prossimi giorni la proposta di divieto di utilizzo del cellulare agli under 14 nelle scuole dei Paesi dell’Unione Europea.
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Spetterà quindi alla Commissione Europea decidere se accettare o meno la proposta, e i singoli Ministri dell’istruzione dei Paesi UE sono chiamati ad approvarla ciascuno nel proprio Stato di appartenenza.
Svezia e Polonia hanno già risposto affermativamente, e il Ministro Valditara sembra ottimista sul fatto che il divieto di utilizzo dei cellulari in classe possa essere esteso anche agli alunni delle scuole superiori.
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Anche i docenti più inclini all’uso dei dispositivi per fini didattici dovranno  piegarsi all’evidenza degli studi presentati al G7 di Trieste -tenutosi lo scorso anno- in cui l’Ocse dimostrò con dati alla mano che i cellulari incidono negativamente sull’apprendimento delle discipline scientifiche.
L’educazione digitale (ossia ad un utilizzo corretto e moderato degli strumenti digitali) è quindi una necessità improrogabile per i giovani studenti, che devono imparare a gestire i rischi del web e dei social media.
Il Ministro Valditara inoltre raccomanda di non tralasciare la corretta abitudine di appuntare i compiti sul diario. Il registro elettronico è uno strumento utile ai genitori, ma i ragazzi non devono fare a meno del “vecchio” caro diario cu cui scrivere le lezioni da svolgere a casa. Tra l’altro, se i compiti vengono riportati puntualmente sul registro elettronico i ragazzi sono costretti ad utilizzare il cellulare, e ciò è in evidente  contraddizione con i principi ispiratori dell’iniziativa.
La circolare ministeriale che vieta l’uso dei cellulari nelle scuole dell’infanzia sino alle medie è invece attiva dallo scorso mese di Luglio. Sono ammessi per fini didattici i dispositivi digitali come tablet e pc, ma solo sotto la stretta guida e sorveglianza dei docenti.
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
Under 14 senza cellulari in classe: la proposta del Ministro dell’Istruzione Valditara approda a Bruxelles
L’iniziativa del Ministro dell’Istruzione, che sicuramente troverà accoglienza nei Paesi UE, lascia ben sperare in un futuro in cui i cellulari possano essere banditi almeno dalla vita didattica e scolastica degli adolescenti, a dimostrazione di come l’educazione digitale sia diventata ormai una priorità per le giovani generazioni.
Il ruolo dei genitori in tale processo è indiscutibile, ma purtroppo i dati recenti sull’utilizzo dei telefoni cellulari da parte degli adolescenti italiani continua ad essere allarmante. E se l’uso costante ed eccessivo dei dispositivi colpisce di più le ragazze rispetto ai coetanei maschi, c’è anche chi (giustamente) punta il dito: “Perché io dovrei privarmene, se poi scopro i miei genitori puntualmente a scrollare Tik Tok?”.
Carmen Iodice

Carmen Iodice

Avvocato Civilista Tributarista
Cassazionista
Docente in diritto di famiglia
Perfezionata in Amministrazione e Finanza degli Enti Locali
Appassionata del web
Amministratrice e creatrice del magazine COME magazine.
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1 Commento

  1. I nostri bambini e ragazzi vanno tutelati dal rischio dell’uso eccessivo di tecnologia. Ben vengano quindi iniziative del genere per fermare le conseguenze fisiche e mentali legate all’abuso di dispositivi elettronici.

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